Il cielo inizia a scurire alle sette e mezzo, la mattina presto con la maglia a maniche lunghe, uscire la sera e sentire i brividi, il segno del costume sull’che sta svanendo…i tristi segni che se ne sta andando l’estate. L’ho desiderata tutto l’anno e quando è arrivata me la sono bruciata per colpa dello stupido esame di istologia, anzi no è colpa mia che vado agli esami e sego. Ora se ne va e io penso. E’ uno di quei momenti in cui fai il bilancio del tuo anno, prima di ricominciare con i corsi, a prendere o perdere il treno, con il freddo che mi fa venire il naso rosso, con il raffreddore che mi perseguiterà fino a luglio…Non voglio ripartire e così mi volto indietro e ripercorro l’ultimo anno. Tante cose per la testa, troppe, una ferita in via di cicatrizzazione che ogni tanto si riapre. Un mondo nuovo in cui fatico ancora ad entrare, sarà che non ho voglia, sarà che non ho uno stimolo, sarà che tutti si aspettano così tanto da me solo perché studio medicina e a me questo fa solo venire la nausea, voglia di lasciare tutto a metà e tornare a stare tranquilla. Mi manca la tranquillità. Danilo se n’è andato portandosela via. Dopo di lui l’esame di stato, il test d’ingresso, gli esami all’uni…Non miro alla felicità, sarebbe pure troppo, quasi noiosa…basta stare tranquilla o tranzolla come dice il Biagio. Mi manca così tanto quella sensazione, e adesso la ritrovo solo in un bacio sulla fronte o in un abbraccio, in tutti gli altri momenti del giorno sono in corsa non si sa verso quale direzione, corro per non stare ferma. Questo anno mi ha portato anche tante risate e un gruppo con cui non mi stanco mai di sparare due cazzate, che riescono a farti ridere alle sette del mattino quando vorresti sgozzare tutte le persone allegre, persone con cui non si parla solo di fidanzati e amore eterno. Forse è grazie a loro che tengo duro, se non ci fossero loro chi mi ci terrebbe tutti i giorni a Careggi?Per come mi vanno le cose la passione per la professione non mi basta. Riaffiora il mio pessimismo me ne rendo conto, forse la cura è solo tornare a star bene dentro e il resto verrà da sé! Ho guadagnato anche un’amica fantastica, la Lety, unite dal maledetto test, le nostre strade si sono separate ma noi no, siamo più unite che mai per proteggerci da chi ci vuole prendere per il culo, schiacciare e per ammortizzare i colpi insieme e farci meno male. Ho tentato di salvare una storia importante. Anzi non ho tentato fino in fondo, ho provato senza troppa voglia solo x essere in pace con me stessa e convincermi che era finita come credevo. Dopo quello che ho già superato un’altra batosta sapevo che mi sarebbe scivolata addosso senza lasciare più segni di quanti già ce ne sono. Ma non sono il tipo che vuole a tutti i costi qualcuno accanto, non ho bisogno di nessuno per andare avanti, forse solo per essere felice. Non voglio l’amore totale, ridicolo, scomodo, spossante, che ti consuma…io non cerco l’amore. Aspetto che lui arrivi da me e mi tiri uno scossone così forte da farmi svegliare e rendere conto che la campana di vetro che protegge e imprigiona i miei sentimenti si sta rompendo.
giovedì 11 settembre 2008
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